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Masticazione, postura cervicale e occlusione: cosa dice lo studio

Dott.ssa Alessia Berti | 03 September 2026 | Verificato
Masticazione, postura cervicale e occlusione: cosa dice lo studio

La correlazione tra masticazione, postura cervicale e occlusione dentale

Uno studio condotto dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha evidenziato come la masticazione influenzi la postura cervicale e l’occlusione dentale. La ricerca, pubblicata su riviste scientifiche peer-reviewed, sottolinea come alterazioni nella funzione masticatoria possano riflettersi su distretti anatomici distanti, generando discomfort muscolo-scheletrici. Il 30% dei pazienti con alterazioni occlusali presenta, infatti, tensioni cervicali significative, spesso misconosciute.

La correlazione non implica una causalità diretta: la postura cervicale è influenzata da molteplici fattori, tra cui abitudini posturali, stress e patologie sistemiche. Tuttavia, l’occlusione dentale rappresenta un elemento chiave nella stabilità neuromuscolare del collo e della mandibola. Una masticazione asimmetrica, dovuta a malocclusioni o perdita di elementi dentari, può alterare la distribuzione delle forze e indurre adattamenti posturali compensatori.

Evidenze cliniche e meccanismi fisiopatologici

Lo studio ha analizzato 200 pazienti con sintomatologia cervicale cronica, riscontrando che il 45% di essi presentava una masticazione non fisiologica. Le alterazioni più frequenti riguardavano:

  • Asimmetria nella distribuzione delle forze masticatorie (60% dei casi)
  • Iperattività dei muscoli masticatori (masseteri e temporali nel 55%)
  • Presenza di bruxismo notturno (40%)

Questi dati suggeriscono come una disfunzione occlusale possa innescare un circolo vizioso: la tensione muscolare cervicale altera la postura del capo, che a sua volta modifica la dinamica masticatoria. Lo studio ha inoltre rilevato che la correzione occlusale, mediante interventi protesici o ortodontici, riduce le tensioni cervicali nel 70% dei pazienti in un follow-up di 6 mesi.

Implicazioni pratiche per il paziente

La presa di coscienza di questo nesso è fondamentale per prevenire complicanze a lungo termine. Pazienti con cefalee muscolo-tensive, dolore cervicale o rumori articolari (click) dovrebbero valutare una valutazione odontoiatrica specialistica. L’obiettivo non è solo il miglioramento della masticazione, ma la stabilità posturale globale. L’intervento precoce, attraverso riabilitazione occlusale o terapia miofunzionale, può ridurre del 50% il rischio di recidiva sintomatica entro 2 anni.

È importante sottolineare che non tutte le alterazioni occlusali richiedono un trattamento invasivo. In molti casi, una corretta educazione funzionale e l’uso di bite notturni sono sufficienti a interrompere il circolo vizioso. Tuttavia, una diagnosi differenziale è essenziale per escludere patologie sistemiche (ad esempio, spondilosi cervicale) o neuromuscolari.

Quando rivolgersi allo specialista

La valutazione odontoiatrica non si limita all’analisi dei denti, ma include anche la postura cranio-cervico-mandibolare. I segni che suggeriscono una correlazione tra masticazione e sintomatologia cervicale sono:

  • Presenza di usura dentale asimmetrica
  • Sensazione di tensione nella zona mandibolare o cervicale al risveglio
  • Difficoltà a mantenere la postura eretta senza affaticamento

Una valutazione clinica completa prevede:

  • Analisi occlusale statica e dinamica
  • Esame posturale (fotogrammetria o stabilometria)
  • Valutazione della mobilità articolare temporo-mandibolare

Domande frequenti

D: Se ho bruxismo, devo per forza usare un bite?
R: Non sempre è necessario. Il bite è utile in caso di bruxismo conclamato e rischio di danni dentali o tensioni muscolari. In alternativa, possono essere considerate terapie comportamentali o farmacologiche temporanee.

D: Una malocclusione può causare vertigini?
R: Le vertigini non sono direttamente correlate a una malocclusione, ma la tensione cervicale derivante da una postura alterata può scatenare sintomi vertiginosi. Una valutazione multidisciplinare (odontoiatra, fisiatra, neurologo) è essenziale per escludere altre cause.

D: Quanto tempo serve per vedere miglioramenti dopo una terapia occlusale?
R: I primi benefici, come la riduzione delle tensioni muscolari, possono essere percepiti già dopo 2-4 settimane. La stabilizzazione posturale richiede invece 3-6 mesi di terapia attiva e follow-up regolare.